Hotel Diana de Roma
Hotel histórico
fundado en 1939 por Benedetto De Angelis
patriarca de una de las más antiguas y
famosas familias de la hostelería romana
la misma que hasta hoy lo dirige
Nel centro di Roma, tra storia e tradizione
L'Hotel Diana si trova nella parte alta di uno dei più
antichi Rioni di Roma, il Rione Monti, dove sorgono importanti vestigia di epoca romana, in una zona sede di ville residenziali, orti e vigne fin dai tempi dei Romani.
Alla fine dell'Ottocento, con l'unità d'Italia e la costruzione della stazione ferroviaria centrale, la Stazione Termini, la zona venne interessata da importanti sviluppi urbanistici in funzione di Roma Capitale. Furono aperte strade, costruiti eleganti palazzi ed edificato il
Teatro dell'Opera.
L'Hotel Diana sorge su una delle strade frutto della ristrutturazione ottocentesca, un tempo parco della villa Peretti Montalto che il
papa Sisto V fece costruire come propria residenza di campagna alla fine del '500.
Le origini di un'antica tradizione alberghiera
L'Hotel Diana fu fondato alla fine degli anni Trenta da
Benedetto De Angelis, capostipite della famiglia che ancora oggi lo gestisce. Benedetto, abruzzese d'origine,
classe 1892, arrivò giovanissimo a Roma, dove iniziò una brillante carriera nel turismo, sfruttando la sua innata intraprendenza, le sue molteplici intuizioni e le diverse lingue imparate all'estero dove si recò fin dai primi anni del '900.
Nella Capitale, egli cominciò come addetto alle funi degli ascensori ad acqua all'Hotel De Russie, poi all'albergo Quirinale scalò i vertici della portineria, cuore pulsante delle attività alberghiere di quei tempi.
Facendo tesoro di queste importanti esperienze professionali, nel 1939 Benedetto De Angelis decise di intraprendere un'attività tutta sua: prese in affitto l'edificio al civico 4 di via Principe Amedeo e lo trasformò in albergo. Per il suo Hotel, egli
scelse il nome "Diana" in omaggio all'omonima figlia di un suo fraterno amico e collega. La dea della caccia, accompagnata dai suoi cani, divenne il simbolo stesso dell'Hotel.
Il periodo bellico
Sopraggiunta la guerra, il figlio maggiore di
Benedetto De Angelis, Enrico, fu richiamato al fronte e l'hotel fu requisito dai Tedeschi come alloggio per i propri militari. Con la
liberazione, lo stabile divenne sede dei sottufficiali francesi e, finita la guerra, venne restituito ai proprietari che ne ripresero l'attività alberghiera con Enrico al timone.
La ristrutturazione
Negli anni Ottanta, la guida dell'albergo passò a
Carlo De Angelis, figlio di Enrico, il quale diede nuova spinta all'attività, investendo in nuove risorse, rinnovando ambienti e acquistando nuovi impianti tecnologici.
In seguito, egli realizzò
il Roof Garden "L'Uliveto", fiore all'occhiello dell'albergo, da cui si gode di una singolare vista sui tetti di Roma.
L'hotel Diana oggi
Seguendo l'esempio di Benedetto, la
quarta generazione "De Angelis" continua con zelo ad impegnarsi nell'attività alberghiera, puntando a dare nuova linfa per mantenere alto lo standard estetico e funzionale, nell'accoglienza e nell'ospitalità, che in settant'anni hanno caratterizzato l'offerta dell'Hotel Diana.